L5: LIVELLO INTERMEDIO

OBIETTIVO TECNICO: IMPARARE A CURVARE IN TRAIETTORIE DEFINITE

In questo livello l’allievo acquisisce le competenze tecniche necessarie a scendere in sicurezza su qualunque tipo di pendio utilizzando l’appoggio del bastone e  variando le traiettorie di curva che da questo livello in poi vengono codificate come corte, medie ed ampie.

Il maestro deve utilizzare le diverse pendenze per costruire il percorso didattico più efficace in funzione delle abilità da sviluppare. Il progressivo miglioramento tecnico dell’allievo consente di percorrere tutti i pendii e di sciare su qualsiasi tipo di  condizione del manto nevoso. In base all’attitudine, agli aspetti fisici, psicologici e tecnici che caratterizzano l’allievo il percorso didattico prevede lo sviluppo delle abilità non in ordine sequenziale ma in funzione del miglioramento tecnico con tempistiche e modalità differenti.

L’obiettivo tecnico del livello intermedio è quello di “imparare a curvare in traiettorie definite”, attraverso un percorso didattico che prevede lo sviluppo delle abilità “curve intermedie corte, medie ed ampie in ambienti diversi”. 

È compito del maestro sviluppare nell’allievo la capacità di variare durante la discesa gli archi di curva definiti nelle tre abilità, al fine di garantire la sensazione di piacere nell'intraprendere sciate su diverse tipologie di pista.

Gli ambienti di apprendimento allestiti dal maestro di sci devono prevedere lo sviluppo delle abilità attraverso la scelta degli esercizi e delle proposte didattiche su diverse pendenze, adeguate alle capacità fisiche, psichiche e tecniche dell’allievo. 

Per quanto riguarda l’attrezzatura consigliata per il livello intermedio si tratta di sci di una lunghezza proporzionata all’altezza dello sciatore, rientrante nella categoria “all-mountain” o “race carve”.
È bene adottare scarponi della categoria “all mountain top” di facile calzata che garantiscano l’adeguato supporto laterale e frontale.
Di fondamentale importanza la scelta dell’attacco di sicurezza: estremamente funzionale, con scala di regolazione adatta al peso dello sciatore.
E’ consigliato per tutti l’utilizzo del casco.

Avviamento al freeski

AVVIAMENTO AL FREESTYLE

Il termine Freeski indica la pratica del Freestyle e del Freeride, connotazioni che permettono di vivere la montagna da un punto di vista diverso dallo sci in pista, ma che non differisce nel piacere di migliorarsi e raggiungere abilità che consentono di provare le forti emozioni che lo sci è in grado di generare.
Da questo livello l’allievo possiede le competenze tecniche necessarie per intraprendere un percorso complementare, parallelo o alternativo allo sci in pista, il Freestyle.
Nonostante alcuni esercizi e pratiche riconducibili al mondo del Freeski possano essere proposte nei livelli precedenti da questo livello in poi viene strutturato un percorso didattico specifico per lo sviluppo delle abilità intrinseche al Freestyle. 

Il maestro di sci, in base alle attitudini, alle esigenze ed aspettative dell’allievo può prevedere la pratica del freestyle come percorso complementare e parallelo alla sciata in pista.
Nello specifico il freestyle, inteso come la pratica di evoluzioni, salti e manovre da svolgere in ambienti diversi, prevede lo sviluppo di alcune abilità attraverso un percorso didattico strutturato in funzione degli obiettivi. Il primo approccio alla pratica non necessita di apposite strutture, può avvenire in pista e successivamente in snowpark. 
L’acquisizione delle abilità deve avvenire con gradualità, senza bruciare le tappe e assorbendone passo dopo passo i presupposti fondamentali. Le abilità da raggiungere in questo livello sono la sciata in switch, i flat triks, il salto base e le rotazioni slide. Importante sarà soffermarsi sul raggiungimento di tali abilità, per poi proseguire anche in base alle capacità e attitudini dell’allievo verso i salti o verso i box utilizzando le proposte didattiche più opportune.

APPROCCIO ANDATURA IN SWITCH
L’obbiettivo è di ricercare una posizione comoda con la miglior visuale possibile in una sciata all’indietro. Il consolidamento di questa andatura permetterà di gestire al meglio gli atterraggi e i take off in switch. 

SALTO BASE
L’obiettivo è di mantenere l’equilibrio antero/posteriore durante la fase di stacco, la fase aerea e l’atterraggio da un piccolo salto. Determinante risulta essere la gestione del tempismo esecutivo per quanto riguarda il movimento alto-basso nelle diverse fasi. 

ROTAZIONI SLIDE 
L’obiettivo è di imprimere un’ampia rotazione agli sci mantenendo l’equilibrio e far ruotare il corpo attorno all’asse longitudinale durante lo scivolamento. 

 

ESERCIZI:

Superare gobbe e cunette in front e in fakie a velocità diverse
Curve slidate a sci paralleli
Salire e scendere nell'half-pipe
Salti sul posto da fermi
Rotazioni 180 e 360 scivolando sulla neve

 

 

 
fisi
 
Collegio Nazionale Maestri
 
scuola italiana sci