L6: LIVELLO AVANZATO

OBIETTIVO TECNICO: IMPARARE A CURVARE RICERCANDO LA CONDUZIONE IN TRAIETTORIE DEFINITE

In questo livello l’allievo acquisisce le competenze tecniche necessarie a scendere su qualunque tipo di pendio con traiettorie ben definite ricercando la conduzione.

Il maestro deve utilizzare le diverse pendenze e le diverse condizioni del manto nevoso per costruire il percorso didattico più efficace in funzione delle abilità da sviluppare. In base all’attitudine, agli aspetti fisici, psicologici e tecnici che caratterizzano l’allievo il percorso didattico prevede lo sviluppo delle abilità cortoraggio, serpentina e parallelo non in ordine sequenziale ma in funzione del miglioramento tecnico con tempistiche e modalità differenti.

Il livello avanzato della Tecnica Italiana rappresenta un modello di eleganza associato ad una completa padronanza degli sci, che nel tempo ha contraddistinto la Scuola Italiana nel mondo.

L’obiettivo tecnico del livello avanzato è quello di “imparare a curvare ricercando la conduzione in traiettorie definite”, attraverso un percorso didattico che prevede lo sviluppo delle abilità “cortoraggio in ambienti diversi”, “serpentina in ambienti diversi” e “parallelo in ambienti diversi”.

È compito del maestro sviluppare nell’allievo la capacità di variare durante la discesa gli archi di curva definiti nelle tre abilità, al fine di garantire la sensazione di piacere nell'intraprendere sciate su diverse tipologie di pista.

Gli ambienti di apprendimento allestiti dal maestro di sci devono prevedere lo sviluppo delle abilità attraverso la scelta degli esercizi e delle proposte didattiche in situazioni e ambienti diversi, adeguate alle capacità fisiche, psichiche e tecniche dell’allievo. 

Per quanto riguarda l’attrezzatura consigliata per il livello intermedio si tratta di sci di una lunghezza proporzionata all’altezza dello sciatore, rientrante nella categoria “race carve”.
È bene adottare scarponi della categoria “race” sufficientemente performanti.
Di fondamentale importanza la scelta dell’attacco di sicurezza: estremamente funzionale, con scala di regolazione adatta al peso dello sciatore.
E’ consigliato per tutti l’utilizzo del casco.

Avviamento al freeski

AVVIAMENTO AL FREERIDE

Il termine Freeski indica la pratica del Freestyle e del Freeride, connotazioni che permettono di vivere la montagna da un punto di vista diverso dallo sci in pista, ma che non differisce nel piacere di migliorarsi e raggiungere abilità che consentono di provare le forti emozioni che lo sci è in grado di generare.

In questo livello l’allievo possiede le competenze tecniche necessarie per proseguire il percorso complementare, parallelo o alternativo allo sci in pista, il Freeride.

Il maestro di sci, in base alle attitudini, alle esigenze ed aspettative dell’allievo può prevedere la pratica del freeride come percorso alternativo, complementare o parallelo alla sciata in pista.
Nello specifico il freeride, inteso come la pratica di discese in fuoripista dove la tecnica viene adattata ai diversi tipi di neve e al diverso materiale utilizzato, prevede lo sviluppo di abilità che tengono conto degli aspetti legati alla sicurezza ed ai pericoli oggettivi legati all’ambiente.
In questo livello sarà importante familiarizzare con l’attrezzatura con l’ambiente incontaminato del fuoripista imparando le regole di comportamento basilari per muoversi in sicurezza e per evitare situazioni di pericolo. 

 

OBIETTIVO TECNICO: 

L’obiettivo tecnico da raggiungere è la capacità di effettuare le “curve freeride”. 
Per curva freeride intendiamo una curva che permetta il galleggiamento degli sci e la continuità d’azione dei movimenti per diminuire lo sforzo fisico.
Nella prima parte parte di curva viene ricercato il galleggiamento indirizzando gli sci nella traiettoria di curva, nella seconda parte viene modulata la forza che permette di mantenere il galleggiamento. 
Nelle curve freeride le condizioni del manto nevoso determinano la differente gestione del carico che data la frequente variabilità vengono effettuate attraverso la capacità di adattamento e di interpretazione della situazione. 

 

ESERCIZI:

Scodinzolo fuori pista con rotazione “aspettando” la massima pendenza
Diagonale alternata allo slittamento, con perdita di quota su diversi pendii
Curve adattate ai tipi di neve, su cambi di inclinazione del pendio, curve con assorbimento
Curva saltata

 
fisi
 
Collegio Nazionale Maestri
 
scuola italiana sci